Approfondimento tecnico
L’assemblaggio è la fase in cui i vini base, vinificati separatamente, vengono uniti per formare la cuvée destinata alla seconda fermentazione.
È il momento in cui si definisce lo stile dello Champagne.
1. Quando avviene
L’assemblaggio avviene:
-
dopo la prima fermentazione
-
prima del tirage
-
su vini base completamente stabili
👉 Dopo il tirage non sono più possibili correzioni strutturali.
2. Cosa viene assemblato
Possono entrare in cuvée:
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vini di annate diverse (per gli Champagne non millesimati)
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vini di vitigni differenti (Pinot Noir, Chardonnay, Meunier)
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vini di parcelle ed esposizioni diverse
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vini di riserva, talvolta conservati per anni
Nel caso dei millesimati,
l’assemblaggio riguarda comunque più parcelle e vitigni,
ma tutti della stessa annata.
3. Obiettivi dell’assemblaggio
L’assemblaggio serve a:
-
garantire continuità stilistica
-
bilanciare acidità, alcol, struttura
-
costruire complessità
-
correggere le inevitabili variazioni climatiche
👉 Non è una media aritmetica,
ma una composizione progettuale.
4. Criteri di selezione
I vini base vengono valutati secondo:
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analisi chimiche (pH, acidità, alcol)
-
stabilità microbiologica
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lettura sensoriale
-
capacità di reggere la seconda fermentazione e il tempo
Un vino tecnicamente corretto
può comunque essere escluso
se non è coerente con lo stile della Maison.
5. Responsabilità dell’assemblaggio
L’assemblaggio:
-
non migliora il vino base
-
decide il destino dello Champagne
Un errore in questa fase:
-
viene amplificato dalla rifermentazione
-
si riflette nella maturazione sui lieviti
-
non è più correggibile
Per questo è considerato
il gesto più delicato dell’intero processo.
Conclusione tecnica
Il vino base è una possibilità.
La cuvée è una scelta.
Il tirage è una conseguenza.
Chi capisce l’assemblaggio,
capisce lo Champagne prima delle bollicine.
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