Approfondimento
Le origini: una scelta di identità
Aldo Conterno nasce nel 1931 in una famiglia già legata al Barolo. Dopo un periodo negli Stati Uniti e alcune divergenze stilistiche con il fratello Giovanni, nel 1969 decide di fondare una propria azienda a Monforte d’Alba, acquistando poderi nel cru Bussia.
Non è solo una separazione familiare.
È una dichiarazione di stile.
Aldo vuole un Barolo potente ma leggibile, strutturato ma non forzato, capace di invecchiare senza perdere finezza.
Il cru Bussia: materia e profondità
Il cuore dell’azienda è il Bussia, uno dei cru più estesi e complessi delle Langhe.
Qui i suoli sono composti da marne calcaree e argille, che donano:
struttura tannica importante
profondità aromatica
grande capacità evolutiva
Le esposizioni e le altitudini permettono maturazioni lente, elemento fondamentale per il Nebbiolo.
Non è un Barolo di immediatezza.
È un Barolo che si apre nel tempo.
Filosofia produttiva
La cantina ha sempre mantenuto una linea tradizionale, pur con attenzione tecnica moderna:
fermentazioni lunghe
uso prevalente di grandi botti di rovere
affinamenti lunghi
nessuna ricerca di eccessi estrattivi
Lo stile è riconoscibile:
potenza controllata, tannini solidi ma nobili, acidità viva che sostiene l’invecchiamento.
Non c’è spettacolo.
C’è struttura.
Le etichette principali
Tra i vini simbolo:
Barolo Bussia
Barolo Cicala
Barolo Romirasco
Granbussia (prodotto solo nelle annate migliori, selezione delle migliori parcelle)
Il Granbussia rappresenta la massima espressione aziendale: concentrazione, profondità, longevità straordinaria.
L’eredità
Dopo la scomparsa di Aldo nel 2012, la guida è passata ai figli, che continuano nel solco tracciato dal padre.
La cantina resta un punto di equilibrio tra tradizione langarola e rigore produttivo.
Non è una moda.
È una posizione.
Aldo Conterno
Giacomo Conterno
C’è rapporto di parentela?
Sì.
Aldo Conterno e Giovanni Conterno (figlio di Giacomo) erano fratelli.
Quindi le due cantine hanno radice familiare comune.
Negli anni ’60 Aldo lasciò l’azienda di famiglia (Giacomo Conterno) per fondare nel 1969 la propria realtà a Monforte d’Alba, nei vigneti di Bussia.
Non fu una rottura polemica pubblica, ma una differenza di visione e gestione.
Differenze principali
📍 Zona di riferimento
Aldo Conterno → Monforte d’Alba, cru Bussia
Giacomo Conterno → storicamente Serralunga d’Alba, cru Cascina Francia
Sono due aree diverse delle Langhe:
Bussia: più ampia, complessa, con struttura importante ma spesso più armonica
Serralunga: più austera, tannica, verticale
🪵 Stile produttivo
Aldo Conterno
Tradizionale ma con controllo tecnico moderno
Uso prevalente di botti grandi
Equilibrio tra potenza e eleganza
Vini strutturati ma leggibili già in tempi meno estremi
Giacomo Conterno
Tradizione rigorosa e quasi “monastica”
Macerazioni molto lunghe (storicamente)
Grande austerità
Longevità monumentale
Produzione del leggendario Monfortino (solo nelle grandi annate)
🧱 Filosofia
Aldo: struttura + armonia
Giacomo: struttura + rigore assoluto
Uno cerca equilibrio dinamico.
L’altro purezza quasi radicale.
🕰 Longevità
Entrambi producono Barolo da lunghissimo invecchiamento, ma:
Giacomo Conterno (Monfortino) → tra i vini più longevi d’Italia, 40-50 anni e oltre
Aldo Conterno (Granbussia) → grande longevità, ma generalmente più “accessibile” nel medio periodo
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