La potenza che nasce dal confine
Il Bonnes-Mares è uno dei Grand Cru più imponenti della Côte de Nuits.
Si estende su circa 15 ettari e ha una particolarità unica:
la maggior parte si trova nel comune di Chambolle-Musigny, ma una porzione significativa ricade anche in Morey-Saint-Denis.
È un vino che unisce due anime.
📍 Il nome e la storia
L’origine del nome è dibattuta: alcuni lo collegano alle “buone madri” (probabile riferimento religioso medievale), altri alla fertilità del terreno.
In ogni caso, Bonnes-Mares è sempre stato considerato un vigneto di grande statura.
Non è mai stato discreto.
È sempre stato autorevole.
🪨 Il suolo: doppia identità
Bonnes-Mares è diviso geologicamente in due grandi zone:
Parte più alta → prevalenza di calcare, maggiore finezza
Parte più bassa → presenza di argilla rossa, maggiore struttura
Questo dualismo si riflette nel vino:
Finezza e tensione
Densità e potenza
È uno dei Grand Cru più “architettonici” della Côte de Nuits.
🍷 Profilo sensoriale
Colore
Rubino profondo, spesso più intenso rispetto ad altri Pinot Noir della zona.
Profumi
Mora e ciliegia scura
Ribes nero
Spezia scura
Nota terrosa e talvolta ferrosa
Accenni floreali maturi
Bocca
Struttura ampia
Tannino deciso
Acidità sostenuta
Corpo pieno
Finale lungo, potente, minerale
Non è la seta pura di Chambolle.
Non è la sola severità di Morey.
È equilibrio nella forza.
⏳ Capacità di invecchiamento
Bonnes-Mares è vino da tempo lungo:
20–30 anni nei millesimi importanti
Evoluzione verso note di sottobosco, cuoio fine, tartufo
Con gli anni si arrotonda, ma non perde struttura.
Resta verticale.
🏛 Nel contesto della Côte de Nuits
Se Chambolle-Musigny rappresenta l’eleganza
e Morey-Saint-Denis la tensione minerale,
Bonnes-Mares è il punto di incontro.
Non è vino timido.
Non è vino fragile.
È uno dei Pinot Noir più completi e monumentali della Borgogna.
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