Gevrey-Chambertin:Dove il Pinot Noir diventa Re e la Storia si fa Vino
Se la Borgogna fosse un regno, Gevrey-Chambertin ne sarebbe il trono. Situato nel cuore della Côte de Nuits, a soli 15 chilometri da Digione, questo borgo non è semplicemente un comune vitivinicolo: è un santuario dove il tempo si è fermato per permettere al Pinot Noir di raggiungere la sua massima espressione di potenza e nobiltà.
Una Storia di Monaci e Contadini
Tutto ha inizio nel 630 d.C., quando il duca Amalgaire donò ai monaci dell'Abbazia di Bèze un appezzamento di terra. Quello che oggi conosciamo come Clos de Bèze è uno dei vigneti più antichi di Francia, curato per secoli da mani pazienti che ne hanno compreso ogni sfumatura geologica.
Ma la leggenda vuole che il nome "Chambertin" nasca da un'intuizione popolare. Si narra di un contadino di nome Bertin, il cui campo (Champ) confinava con quello dei monaci. Notando la qualità straordinaria del vino dei vicini, Bertin replicò le loro tecniche: nacque lo "Champ de Bertin", destinato a diventare il rivale (e poi compagno) del Clos de Bèze.
Il Sigillo di un Imperatore: L’ossessione di Napoleone
Non si può parlare di Gevrey-Chambertin senza citare Napoleone Bonaparte. L’Imperatore era un fanatico di questo vino: lo esigeva a tavola ogni giorno e lo portava con sé in ogni campagna militare, dalla polvere dell'Egitto al gelo della Russia.
- La Curiosità: Napoleone lo beveva spesso "tagliato" con l'acqua, un sacrilegio per i puristi odierni, ma per lui era l’unico carburante capace di sostenere la sua ambizione. Si dice che il giorno della sua sconfitta a Waterloo, la mancanza del suo Chambertin preferito fosse stata vista dai suoi ufficiali come il presagio della fine di un'era.
Il Primato dei 9 Grand Cru
Gevrey-Chambertin detiene un record assoluto: è il comune con la più alta concentrazione di Grand Cru della Borgogna. Ben 9 vigneti godono di questo titolo regale, ognuno con una personalità distinta:
- Chambertin: Il più strutturato, il "maschio" per eccellenza.
- Chambertin-Clos de Bèze: Elegante, complesso, profumato.
- E poi i "sette fratelli": Mazis, Griotte, Charmes, Mazoyères, Chapelle, Ruchottes e Latricières.
Le Cantine: Dove si crea il mito
Visitare Gevrey-Chambertin significa bussare alle porte di templi dell'enologia mondiale. Tra i nomi più blasonati spiccano:
- Domaine Armand Rousseau: Il "Santo Graal" dei collezionisti. Le sue bottiglie raggiungono cifre astronomiche nelle aste di tutto il mondo.
- Domaine Trapet: Pionieri della biodinamica, producono vini che sono pura poesia liquida.
- Domaine Claude Dugat: Sinonimo di concentrazione e rarità.
Curiosità Moderna: Lo "Scandalo" del Castello
Nel 2012, il maestoso Castello di Gevrey-Chambertin (risalente all'XI secolo) è stato acquistato da un magnate di Hong Kong per 8 milioni di euro. L’operazione scatenò un terremoto politico in Francia: i produttori locali cercarono di opporsi per mantenere la proprietà "francese", ma oggi il castello resta un simbolo di come il fascino di queste terre non conosca confini geografici.
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