domenica 15 febbraio 2026

La storia di Marsannay-la-Côte

 


La storia di Marsannay-la-Côte è un racconto di resilienza e di nobiltà silenziosa, che si snoda tra i fasti delle corti ducali e il lavoro paziente delle vigne.

Le radici romane

Il nome antico, Marceniacum, rimanda all’epoca romana. Lungo la Via Agrippa — la grande arteria che collegava Lione a Treviri — queste colline rappresentavano già un presidio agricolo strategico. La pendenza dolce e l’esposizione favorevole suggerirono presto che quella terra non era fatta per il grano, ma per la vite.

Il Medioevo: Duchi e monaci

Nel Medioevo, mentre la vicina Digione diventava la capitale del Ducato di Borgogna, Marsannay ne divenne la cantina naturale.

I Duchi di Borgogna possedevano parcelle prestigiose, tra cui il celebre Clos du Roy, il cui nome testimonia un legame diretto con la proprietà ducale e, successivamente, con la Corona di Francia.

Accanto ai nobili, i monaci dell’Abbazia di Cîteaux iniziarono a osservare e delimitare i suoli con precisione straordinaria. È in questo periodo che nasce la cultura del climat, quella suddivisione minuziosa che oggi rappresenta l’essenza stessa della Borgogna.

La Porta della Côte e il lungo silenzio

Marsannay è spesso definita la porta della Côte de Nuits. E come ogni porta, è passaggio prima che destinazione.

Nel XX secolo, mentre comuni come Gevrey-Chambertin e Vosne-Romanée consolidavano una reputazione internazionale, Marsannay rimase ai margini della gerarchia ufficiale. Negli anni Trenta non ottenne una AOC comunale e parte della produzione venne destinata al consumo locale o utilizzata in assemblaggi.

1919: il rosé che salva un villaggio

Nel 1919, in un contesto economico difficile dopo la Prima guerra mondiale, Joseph Clair ebbe un’intuizione decisiva: produrre un rosé da Pinot Noir.

Il Marsannay Rosé conobbe un successo immediato. Era fresco, gastronomico, riconoscibile. Non solo contribuì alla sopravvivenza economica del villaggio, ma diede alla denominazione un’identità unica, tuttora viva: Marsannay è l’unica AOC Village della Côte de Nuits autorizzata ufficialmente a produrre rosé.

Il riconoscimento e la rinascita

Il riconoscimento dell’AOC Marsannay arrivò solo nel 1987. Un atto tardivo, ma fondamentale.

Da quel momento una nuova generazione di vignaioli — accanto alle famiglie storiche — ha iniziato a lavorare con maggiore consapevolezza identitaria, valorizzando climat come Les Longeroies, Clos du Roy, Les Grasses Têtes ed En Montre-Cul.

Oggi Marsannay non è più soltanto la soglia.

È un territorio che ha ritrovato la propria voce.

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