Nel cuore del comune di Barolo, in via Roma 15, batte uno dei cuori più fieri e intransigenti dell'enologia italiana: la cantina Bartolo Mascarello. Fondata ufficialmente nel 1918 da Giulio Mascarello, l'azienda è diventata un simbolo mondiale di resistenza culturale e coerenza stilistica sotto la guida del figlio Bartolo, figura carismatica e "poeta" del vino.
La Filosofia: "No Barrique, No Berlusconi"
Bartolo Mascarello è stato il leader spirituale dei "tradizionalisti", opponendosi con forza all'uso dei piccoli legni francesi (le barrique) e alle mode del momento che cercavano vini più pronti e vanigliati. La sua celebre etichetta disegnata a mano con lo slogan "No Barrique, No Berlusconi" (annata 1999) è entrata nel mito, riassumendo in un colpo solo una visione del mondo dove il vino deve restare puro, austero e indissolubilmente legato alla terra.
Oggi la figlia Maria Teresa Mascarello porta avanti questa eredità con la stessa rigorosa dedizione, gestendo i circa 5 ettari di vigneti di famiglia.
I Vini più Blasonati
La punta di diamante è l'unico Barolo prodotto: un assemblaggio (blend) di uve provenienti da quattro storici vigneti situati tra Barolo e La Morra:
- Cannubi, San Lorenzo e Rué (nel comune di Barolo).
- Rocche dell'Annunziata (nel comune di La Morra).
A differenza dei produttori moderni che imbottigliano i singoli "Cru", Mascarello difende l'antica tradizione di unire le diverse parcelle per ottenere un equilibrio superiore, che affina esclusivamente in grandi botti di rovere di Slavonia.
Oltre al Barolo, la cantina produce etichette di altissimo livello che rappresentano l'anima quotidiana delle Langhe:
- Barbera d'Alba: corposa e vibrante.
- Dolcetto d'Alba: il vino del pasto quotidiano, rispettato e curato con la stessa dignità del Barolo.
- Langhe Nebbiolo: l'espressione più fresca e immediata del vitigno principe.
- Freisa: un antico vitigno piemontese a cui Bartolo era molto legato.
Le Annate e il Mercato
Il Barolo di Bartolo Mascarello è oggi tra i vini più ricercati dai collezionisti internazionali. Le quotazioni per le annate migliori, come la 2016 (prezzo medio circa €549) o la 2010, testimoniano il valore iconico di questa cantina. Le rare bottiglie con l'Etichetta Disegnata a mano dallo stesso Bartolo sono veri e propri pezzi d'arte enologica cercati in tutte le aste del mondo.
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