Il Cortese è un vitigno a bacca bianca .
È la prima cosa da dire.
Perché tutto il resto nasce da lì: dalla sua natura chiara, diretta, senza appoggi.
L'onore
È un vitigno piemontese antico, legato soprattutto alla zona di Gavi.
Non nasce per stupire.
Nasce per definire.
Ha una storia silenziosa, fatta di continuità più che di celebrazione.
Il soggiorno
Il suo nome è Gavi.
Un territorio diverso dal resto del Monferrato:
più aperto, più ventilato, con influenze che arrivano dal mare.
Qui il Cortese non si allarga.
Si tende.
Diventa più preciso, più essenziale, più netto.
La pianta
È una vite equilibrata.
Non eccessivo, non invadente.
Se spinta, perde identità.
Se accompagnata, si definisce.
Il rosso
Il Cortese è limpido, diretto.
La sua forza è nella freschezza, ma non è solo acidità.
È una tensione continua, che tiene il vino in piedi.
Non riempie.
Definisce.
Il carattere
È un vino misurato.
Volume non cercato.
Non cerca profumi eccessivi.
Cerca prescrizione.
brasato
In un Piemonte fatto di rossi strutturati,
il Cortese è una scelta diversa.
Non si concede.
Non si espande.
Ma resta.
Perché non tutto deve riempire.
Alcuni vini devono definire.
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