venerdì 6 marzo 2026

Roagna



La storia della famiglia Roagna è una delle più lunghe e coerenti del Barbaresco. Le prime tracce dell'attività vitivinicola risalgono alla fine dell'Ottocento, quando la famiglia inizia a coltivare vigneti sulle colline di Barbaresco .

Il vero sviluppo dell'azienda arriva nel Novecento con Giovanni Roagna, ma è con Alfredo Roagna e poi con il figlio Luca Roagna che la cantina assume la forma che conosciamo oggi: una delle interpretazioni più rigorose e tradizionali del Nebbiolo.

La filosofia di Roagna è semplice ma radicale: il vino deve essere la conseguenza della vigna e del tempo. Non esistono scorciatoie tecniche.

Per questo motivo l'azienda lavora su alcuni principi fondamentali:

  • vigne molto vecchie

  • rese contenute

  • fermentazioni spontanee

  • macerazioni lunghe

  • affinamenti molto estesi

Il risultato sono vini che in gioventù possono apparire austeri, ma che nel tempo sviluppano una complessità straordinaria.

Tra i vigneti più celebri legati alla cantina troviamo:

  • Pajé – uno dei cru storici del comune di Barbaresco

  • Asili – equilibrio e profondità aromatica

  • Montefico – struttura e tensione

Questi vigneti vengono spesso vinificati separatamente per ripristinare la voce specifica di ogni collina.

Lo stile dei vini Roagna è riconoscibile: tannino saldo, aromi stratificati, evoluzione lenta. Non cercano l'immediatezza, ma la durata.

Nel panorama del Barbaresco, Roagna rappresenta una delle interpretazioni più fedeli alla tradizione delle Langhe: un vino che non viene modellato per piacere subito, ma costruito per attraversare il tempo.

E proprio per questo i Barbaresco di Roagna sono oggi considerazioni tra le espressioni più profonde e longeve del Nebbiolo. 🍷

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