La storia della famiglia Roagna è una delle più lunghe e coerenti del Barbaresco. Le prime tracce dell'attività vitivinicola risalgono alla fine dell'Ottocento, quando la famiglia inizia a coltivare vigneti sulle colline di Barbaresco .
Il vero sviluppo dell'azienda arriva nel Novecento con Giovanni Roagna, ma è con Alfredo Roagna e poi con il figlio Luca Roagna che la cantina assume la forma che conosciamo oggi: una delle interpretazioni più rigorose e tradizionali del Nebbiolo.
La filosofia di Roagna è semplice ma radicale: il vino deve essere la conseguenza della vigna e del tempo. Non esistono scorciatoie tecniche.
Per questo motivo l'azienda lavora su alcuni principi fondamentali:
-
vigne molto vecchie
-
rese contenute
-
fermentazioni spontanee
-
macerazioni lunghe
-
affinamenti molto estesi
Il risultato sono vini che in gioventù possono apparire austeri, ma che nel tempo sviluppano una complessità straordinaria.
Tra i vigneti più celebri legati alla cantina troviamo:
-
Pajé – uno dei cru storici del comune di Barbaresco
-
Asili – equilibrio e profondità aromatica
-
Montefico – struttura e tensione
Questi vigneti vengono spesso vinificati separatamente per ripristinare la voce specifica di ogni collina.
Lo stile dei vini Roagna è riconoscibile: tannino saldo, aromi stratificati, evoluzione lenta. Non cercano l'immediatezza, ma la durata.
Nel panorama del Barbaresco, Roagna rappresenta una delle interpretazioni più fedeli alla tradizione delle Langhe: un vino che non viene modellato per piacere subito, ma costruito per attraversare il tempo.
E proprio per questo i Barbaresco di Roagna sono oggi considerazioni tra le espressioni più profonde e longeve del Nebbiolo. 🍷
Nessun commento:
Posta un commento