domenica 4 gennaio 2026

Il tempo come nuovo interlocutore

 


Quando il tempo smette di essere cornice

e diventa voce

Per secoli, il tempo è stato lo sfondo del vino.
Silenzioso.
Dato per scontato.

Era lì per accompagnare,
non per intervenire.
Un elemento stabile su cui costruire
attese, gesti, certezze.

Oggi non è più così.

Il tempo ha smesso di fare da cornice
ed è entrato nella scena.
Parla.
Interrompe.
Contraddice.

Non lo fa con parole,
ma con fatti che non si lasciano ignorare.

Annate che non somigliano a nulla di precedente.
Vendemmie anticipate o spezzate.
Equilibri che non si lasciano più prevedere.

Il tempo non chiede il permesso.
Si manifesta.

E il vino diventa il luogo in cui questa voce
si deposita.

Vini che non vogliono essere confrontati
perché il confronto presuppone una norma.
Un modello stabile.
Un “come dovrebbe essere”.

Ma quando il tempo cambia linguaggio,
la norma perde forza.
E il vino non chiede più di essere giudicato
per somiglianza,
ma ascoltato per verità.

Il vignaiolo, in questo scenario,
non è più solo custode di una tradizione.
Diventa interprete.

Non può fermare il tempo.
Non può riportarlo indietro.
Non può pretendere che obbedisca.

Può solo fare una cosa difficile:
imparare a dialogare.

Dialogare significa accettare
che l’altro risponda in modo imprevisto.
Significa rinunciare al controllo totale
per mantenere una relazione.

Il vignaiolo ascolta il tempo
nel comportamento della vite.
Nei segnali che arrivano prima del calendario.
Nelle scelte che non funzionano più
e in quelle che improvvisamente diventano necessarie.

Non si tratta di subire.
Si tratta di rispondere con intelligenza.

Il tempo, oggi, è un interlocutore esigente.
Non concede automatismi.
Non tollera ripetizioni vuote.

Ma offre qualcosa in cambio:
la possibilità di vini
che non raccontano un’idea astratta di perfezione,
ma il presente reale in cui sono nati.

E forse è proprio questo il passaggio decisivo:
accettare che il vino non debba più difendersi dal tempo,
ma diventare il luogo in cui il tempo
trova finalmente una voce comprensibile.

Nessun commento:

Posta un commento