Premessa
Il termine Vernaccia non identifica un unico vitigno dal punto di vista ampelografico.
È un nome storico, utilizzato in epoche diverse per uve differenti, spesso non imparentate geneticamente, ma accomunate da una forte radicazione territoriale e da profili enologici non accomodanti.
Per il professionista è essenziale distinguere tra:
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nome storico
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vitigno reale
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territorio di elezione
1. Origine del nome “Vernaccia”
Il termine deriva dal latino vernaculus (“del luogo”, “autoctono”).
Storicamente indicava il vino del posto, non una varietà specifica.
Questo spiega:
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la presenza di Vernacce diverse tra loro
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l’assenza di un’unica linea genetica
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la forte identificazione con micro-aree precise
👉 Vernaccia è un concetto culturale prima che botanico.
VITIGNO VERNACCIA DI SAN GIMIGNANO
La Vernaccia di San
Gimignano è un vitigno a bacca bianca presente
in Toscana fin dall’antichità. Le sue origini rimangono ignote, anche
se alcuni pensano che sia autoctono della zona attuale di maggiore
coltivazione, ossia la provincia di Siena, infatti già dal 1276 se ne
trova menzione negli archivi comunali di San Gimignano, ed il vino omonimo
era utilizzato per il commercio anche da parte di famiglie patrizie come quella
dei Medici. Il suo nome, come per le altre Vernacce, potrebbe provenire
dal latino “ver“, Primavera, oppure da “vitis vernacula“, ossia
“di casa”, come riportato da Lucio Giunio Moderato Columella nella
sua opera “De re rustica“. Secondo altri il termine potrebbe essere di
derivazione più recente e fatto risalire al vitigno di origine francese Grenache o
dal suo sinonimo catalano Garnacha.
La Vernaccia di San
Gimignano condivide il nome con la Vernaccia di Oristano, ma le due
varietà sono assolutamente distinte dal punto di vista ampelografico.
La Vernaccia di San Gimignano ha grandi grappoli a forma piramidale
lunga, talvolta alati, con densità mediamente compatte e acini medi, rotondi,
molto pruinosi con bucce spesse e ambrate con il sole. La sua produzione è
costante e abbondante, con il vitigno allevato a Guyot o
archetto e potato lungo. Il vitigno preferisce terreni calcarei-argillosi o tufacei-siliciosi.
Un vantaggio presente nella Vernaccia di San Gimignano è la
sua resistenza a malattie e insetti. Il vino che si produce da questo
vitigno è stato il primo in Italia a ricevere la DOCG e tra i primi
ad essere riconosciuto come DOC. La Vernaccia ha avuto una importanza
fondamentale per San Gimignano e per la Toscana per molti
secoli. Negli anni 50 del novecento, vitigni più produttivi come
il Trebbiano toscano e la Malvasia bianca presero il
sopravvento fino a fargli rischiare l’estinzione. Attualmente, dopo anni di
oblio, i vini della Vernaccia di San Gimignano hanno ritrovato il
loro splendore, anche nelle versioni affinate in rovere,
dai profumi particolari e dalla notevole struttura.
Vernaccia di San Gimignano
Il vitigno Vernaccia di San
Gimignano è uno dei Vitigni locali a Bacca bianca presenti principalmente nelle regioni Toscana e registrato ufficialmente nel Catalogo
nazionale varietà di vite dal 1970. La sua superficie coltivata a
livello nazionale ammonta a 510 ha.
VERNACCIA DI SAN GIMIGNANO -
AMPELOGRAFIA DEL VITIGNO
Ogni vitigno viene caratterizzato tramite
dei descrittori ampelografici che definiscono l'aspetto dei suoi
principali elementi. Le caratteristiche ampelografiche del
vitigno Vernaccia di San Gimignano sono:
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Caratteristiche della foglia Il vitigno Vernaccia di San
Gimignano ha Foglia
media, Orbicolare, Pentalobata, Trilobata. |
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Caratteristiche del grappolo Il vitigno Vernaccia di San
Gimignano ha Grappolo |
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Caratteristiche dell'acino Il vitigno Vernaccia di San Gimignano ha
acini dimensione media, di forma Sferoidale, con buccia Buccia
di medio spessore e |
VERNACCIA DI SAN GIMIGNANO -
CARATTERISTICHE DEL VINO
Il vino prodotto da ciascun vitigno,
vinificato in purezza, possiede caratteristiche organolettiche ben
precise. Le caratteristiche organolettiche dei vini prodotti con il
vitigno Vernaccia di San Gimignano sono:
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Il vino che si ottiene dal vitigno Vernaccia di
San Gimignano |
Vitigno Vernaccia di Oristano
La Vernaccia di
Oristano è un vitigno a bacca bianca presente in Sardegna, come richiamato dal
nome, nella provincia di Oristano, fin dall’antichità. Le sue origini rimangono
ignote, anche se alcuni pensano che sia giunto nell’isola in epoca romana, molti
però lo ritengono un autentico autoctono sardo. Il suo nome potrebbe provenire
dal latino “ver“, Primavera, oppure da “vitis vernacula“, ossia
“di casa”, come riportato da Lucio Giunio Moderato Columella nella sua opera
“De re rustica“. Secondo altri il termine potrebbe essere di derivazione più
recente e fatto risalire al vitigno di origine francese Grenache o dal
suo sinonimo catalano Garnacha. Con altri vitigni, come la Vernaccia di
San Gimignano o la Vernaccia di Serrapetrona condivide solo la prima parte
del nome, avendo in realtà un patrimonio genetico del tutto diverso. Dal punto
di vista ampelografico, la Vernaccia di Oristano si caratterizza per la foglia
orbicolare o pentagonale, di media grandezza, trilobata. Il suo grappolo è
mediamente compatto, corto, cilindrico-conico, dotato di acini piccoli, di
forma rotonda, con buccia sottile, delicata, poco consistente, molto pruinosa,
di colore giallo dorato tendente al verde. Nella sua zona tipica di
coltivazione, l’Oristanese, viene utilizzata anche per la produzione della
Vernaccia di Oristano DOC, ottenuto con un metodo ossidativo simile a quello
dello Jerez, utilizzando lieviti a filmatura superficiale detti “flor“.
Questo particolare vino può essere prodotto con uve coltivate solamente in
alcuni comuni della provincia di Oristano. E’stato il primo vino in Sardegna a
venir riconosciuto come DOC, nel 1971 e da allora ha visto una continua
decrescita produttiva, passando dai 1500 ettari vitati degli anni Settanta a
582 nel 2000 per arrivare a 435 ettari nel 2010. La Vernaccia di Oristano
ha struttura gustativa robusta e ricca di grande morbidezza. Le forti
sensazioni percepite si basano anche sulla notevole componente alcolica che,
insieme a tutti gli altri elementi estrattivi, contribuisce a determinare l’importante
persistenza aromatica intensa. Le sensazioni ossidative dovute al particolare
tipo di affinamento ricordano quelle dello Sherry. Il vitigno Vernaccia di
Oristano è uno dei Vitigni autoctoni a Bacca bianca della regione Sardegna,
registrato ufficialmente dal 1970. La sua superficie coltivata a livello
nazionale ammonta a 270 ha.
Vernaccia di Oristano -
Ampelografia del vitigno
Ogni vitigno viene caratterizzato tramite dei
descrittori ampelografici che definiscono l'aspetto dei suoi principali
elementi. Le caratteristiche ampelografiche del vitigno Vernaccia di Oristano
sono:
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Caratteristiche della foglia Il vitigno Vernaccia di Oristano ha Foglia
piccola, Orbicolare, Trilobata. |
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Caratteristiche del grappolo Il vitigno Vernaccia di Oristano ha Grappolo
compatto, Grappolo mediamente compatto, Grappolo corto, Grappolo cilindrico,
Grappolo conico. |
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Caratteristiche dell'acino Il vitigno Vernaccia di Oristano ha acini
dimensione media, piccoli, di forma Sferoidale, Sub-sferoidale, con buccia
molto pruinosa, poco consistente, sottile e di colore verde-gialla. |
Vernaccia di Oristano -
Caratteristiche del vino
Il vino prodotto da ciascun vitigno, vinificato in
purezza, possiede caratteristiche organolettiche ben precise. Le
caratteristiche organolettiche dei vini prodotti con il vitigno Vernaccia di
Oristano sono:
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Il vino che si ottiene dal vitigno Vernaccia di
Oristano è di colore giallo oro. Al palato è Caldo, secco, etereo. |
vitigno Vernaccia nera
La
Vernaccia Nera è un vitigno a bacca nera coltivato nelle Marche, soprattutto
nella zona di Serrapetrona, in provincia di Macerata, dove ancor oggi se ne
producono quantitativi molto limitati, tanto da poterla considerare una rarità,
sia dal punto di vista ampelografico che enologico. La superficie vitata totale
di questo vitigno ad oggi (2012) ammonta a circa 45 ettari. Il termine “Vernaccia”
sembra provenire dal latino “ver“, Primavera, oppure da “vitis
vernacula“, ossia “di casa”, come riportato dal Columella nella sua opera
“De re rustica“. Secondo altri il termine potrebbe essere di derivazione più
recente e fatto risalire al vitigno di origine francese Grenache o dal
suo sinonimo catalano Garnacha. Infatti esistono chiare similitudini tra
quest’ultimo vitigno e la Vernaccia nera coltivata nelle Marche. La presenza
della Vernaccia Nera nelle Marche nei tempi passati è stata testimoniata dal Di
Rovasenda (1877) che lo riporta come una delle migliori uve coltivate in
regione.
Inoltre,
dal punto di vista genetico, è ormai certa la comunanza di origine sia col
Cannonau sardo che col Tocai rosso coltivato nel vicentino, anche se le tre
specie continuano ad essere catalogate distintamente nel Registro nazionale
varietà di vite. La Vernaccia nera è utilizzata soprattutto per la produzione
del vino Vernaccia di Serrapetrona DOCG, spumante rosso ottenuto con la
particolarità di sottoporre ad appassimento circa metà (40%) delle uve e
procedere alla spumantizzazione dopo l’assemblaggio col vino ottenuto dalle uve
non passite. Sempre in purezza, ma anche a volta in assemblaggio con altri
vitigni, possiamo trovare la Vernaccia nera in varie DOC locali come il
Serrapetrona DOC e i Terreni di San Severino Rosso DOC. Mentre nei Colli
Maceratesi DOC Rosso, se utilizzata, lo troviamo in percentuali minori.
Il vitigno Vernaccia nera è uno dei
Vitigni autoctoni a Bacca nera della regione Marche, registrato ufficialmente
dal 1970. La sua superficie coltivata a livello nazionale ammonta a 280 ha.
Vernaccia nera - Ampelografia
del vitigno
Ogni vitigno viene caratterizzato tramite dei
descrittori ampelografici che definiscono l'aspetto dei suoi principali
elementi. Le caratteristiche ampelografiche del vitigno Vernaccia nera sono:
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Caratteristiche della foglia Il vitigno
Vernaccia nera ha Foglia media, Orbicolare, Pentalobata, Trilobata. |
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Caratteristiche del grappolo Il vitigno
Vernaccia nera ha Grappolo compatto, Grappolo medio, Grappolo
cilindrico, Grappolo conico. Ali nel grapppolo: 1 ala. |
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Caratteristiche dell'acino Il vitigno
Vernaccia nera ha acini dimensione media, di forma Sferoidale,
Sub-sferoidale, con buccia Buccia di media consistenza, Buccia di medio
spessore e di colore blu-nera. |
Vernaccia nera - Caratteristiche
del vino
Il vino prodotto da ciascun vitigno, vinificato in
purezza, possiede caratteristiche organolettiche ben precise. Le
caratteristiche organolettiche dei vini prodotti con il vitigno Vernaccia nera
sono:
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Il vino che si ottiene dal vitigno Vernaccia nera è
di colore Rosso rubino, trasparente. Al palato è vinoso. |
5. Tratti comuni delle Vernacce (tecnicamente)
Pur nella diversità, le Vernacce condividono:
-
bassa aromaticità primaria
-
forte impronta territoriale
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scarsa adattabilità fuori zona
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necessità di gestione agronomica attenta
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resistenza allo stile standardizzato
👉 Non sono vitigni “facili”.
👉 Sono vitigni identitari.
6. Criticità e potenzialità
Criticità
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scarsa riconoscibilità commerciale
-
profili gustativi non immediati
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difficoltà di interpretazione fuori zona
Potenzialità
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unicità territoriale
-
longevità
-
crescente interesse per vini non omologati
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valore culturale e storico
Conclusione tecnica
Le Vernacce non sono vitigni da espansione.
Sono vitigni da custodia.
Il loro valore non sta nella replicabilità,
ma nella fedeltà a un luogo.
Per il professionista, lavorare con una Vernaccia significa accettare una sfida:
non adattare il vitigno al mercato,
ma costruire uno stile coerente con la sua natura.
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