Nelle grandi feste, lo Champagne è un gesto condiviso.
Non è solo una bevanda.
È un segnale.
È il momento in cui la festa smette di essere “presenza”
e diventa appartenenza.
Perché lo Champagne non si beve da soli.
Si brinda.
E il brindisi non è un atto individuale.
È una piccola alleanza.
Un patto breve, ma reale, tra persone che per un attimo si riconoscono.
Lo Champagne è il vino che chiede compagnia,
sguardi incrociati,
bicchieri sollevati insieme.
Non vuole silenzio.
Vuole presenza.
Vuole che tu non resti ai margini.
Che tu entri nel cerchio.
Che tu partecipi, anche solo con un sorriso.
E c’è una cosa che la mondanità ha capito benissimo:
in certi ambienti non conta solo ciò che fai.
Conta come lo fai, e soprattutto con chi.
Il calice di Champagne è un oggetto sociale.
Ti mette in mano qualcosa che non è soltanto liquido:
è un ruolo.
Perché quando hai un calice in mano sei “dentro”.
Hai un posto.
Hai una scusa per restare.
Hai un gesto per iniziare una conversazione.
È la forma più elegante di “rompere il ghiaccio” senza romperlo davvero.
E non importa sempre cosa si celebri.
A volte basta il fatto di esserci.
Questa è la verità che lo Champagne porta con sé da sempre:
la festa non è solo un evento.
È un riconoscimento reciproco.
È il dire, senza dirlo:
“Ci siamo.”
“Ci vediamo.”
“Per una sera, contiamo.”
E lo Champagne legittima l’istante,
lo rende degno di essere ricordato.
Anche quando non c’è un traguardo reale.
Anche quando non c’è una notizia.
Anche quando non c’è un motivo profondo.
Perché in fondo il brindisi è un gesto umano antichissimo:
non serve a festeggiare qualcosa che è già sicuro.
Serve a proteggere ciò che è fragile.
La felicità è fragile.
La bellezza è fragile.
L’amicizia è fragile.
La giovinezza è fragile.
Persino la spensieratezza è fragile.
E allora, alzare un bicchiere è come dire:
“Fermiamolo un attimo.”
“Diamogli un nome.”
“Facciamolo diventare memoria.”
E in questo lo Champagne è perfetto, perché è effimero.
Le bollicine salgono e spariscono.
Come certe notti.
Come certe persone.
Come certi amori.
Ma finché salgono, brillano.
E finché brillano, ci fanno credere che tutto sia possibile.
Anche solo per una sera.
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