giovedì 22 gennaio 2026

🕰️ L’affinamento sui lieviti: dove nasce la grandezza

 


Se la presa di spuma è il momento in cui il vino “si accende”,

l’affinamento sui lieviti è il tempo in cui il vino impara a diventare profondo.

Dopo la seconda fermentazione, le bottiglie restano coricate in cantina, a contatto con le fecce nobili.
È un periodo di attesa solo in apparenza: in realtà è lavoro lento, silenzioso, continuo.

Questo tempo può durare:

  • 15 mesi per uno Champagne non millesimato (minimo legale)

  • 3 anni o più per i millesimati (spesso molto di più)

  • 10–15 anni per le cuvée de prestige, quando il produttore decide di spingere oltre la complessità


🍞 Cosa succede davvero in bottiglia?

Durante l’affinamento, i lieviti non “spariscono”.
Si trasformano.

Con il tempo, attraverso l’autolisi, rilasciano al vino sostanze che arricchiscono:

  • profumi (più stratificati e maturi)

  • struttura (più piena, più integrata)

  • cremosità della bollicina (più fine, più vellutata)

  • profondità gustativa (più lunga, più persistente)

È qui che nasce la famosa “pâtisserie dello Champagne”:
brioche, burro, pan brioche, biscotto, frutta secca, sfumature tostate.

Ma non è solo un elenco di aromi.
È una sensazione precisa: quella di un vino che non corre più,
e comincia a respirare.


✨ La differenza tra bollicina e magia

Il tirage accende la scintilla.
L’affinamento sui lieviti crea la magia.

Perché la pressione si fa in settimane.
Ma l’eleganza… quella nasce solo con il tempo.

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