martedì 20 gennaio 2026

Un mondo che cambia

 


Mentre Dom Pérignon studiava il vino come un alchimista e la Champagne muoveva i suoi primi passi verso la modernità, tutto attorno a lui il mondo stava cambiando.

Non rapidamente.
Non in modo spettacolare.
Cambiava a piccoli tocchi, come un affresco che si completa un colore alla volta.

Le abitudini, i commerci, le rotte, i gusti.
Le corti europee, le città, i mercati.
Persino il modo di conservare, trasportare e raccontare il vino.

La storia dello Champagne non nacque in un laboratorio isolato.
Nacque dentro questo movimento lento e continuo.

Fu il risultato di trasformazioni che si inseguivano senza fare rumore e che, come una fermentazione d’inverno, lavoravano sotto la superficie.

E quando il tempo fu maturo, senza annunci e senza clamore, il terreno era pronto.

Pronto per una rivoluzione.

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