🍷 Il Sangiovese struttura e comportamento del vitigno
Il Sangiovese è un vitigno a bacca nera a maturazione medio-tardiva, caratterizzato da elevata variabilità espressiva e forte dipendenza dal contesto pedoclimatico e gestionale. Non è un vitigno standardizzabile: è reattivo.
1. Caratteristiche ampelografiche essenziali
-
Grappolo: medio-grande, compatto o semi-compatto
-
Acino: medio, buccia sottile ma ricca di polifenoli
-
Produttività: medio-alta se non contenuta
-
Vigoria: buona, da gestire con attenzione
La buccia sottile rende il vitigno sensibile a stress idrici e colature, ma anche capace di estrazioni fini se ben maturato.
2. Struttura del vino: l’equilibrio delicato
Il profilo strutturale del Sangiovese si fonda su quattro pilastri critici:
Acidità
-
Generalmente elevata e naturale
-
Fondamentale per longevità e tensione gustativa
-
Può risultare tagliente se la maturazione fenolica è incompleta
Tannino
-
Abbondante ma non sempre dolce
-
Deriva soprattutto da bucce e vinaccioli
-
Richiede maturità fenolica piena per evitare verdezza e asciughezza aggressiva
Alcol
-
Facilmente elevabile in annate calde
-
Rischio di squilibrio se non sostenuto da acidità e struttura
-
L’alcol nel Sangiovese deve sostenere, non dominare
Aromaticità
-
Mai esplosiva
-
Profilo di sfumatura e precisione, non di potenza
-
Predilige chiarezza e dettaglio più che intensità
3. Il nodo centrale: la maturità fenolica
Il punto più critico del Sangiovese è la sfasatura tra maturità zuccherina e fenolica.
Situazioni frequenti:
-
Zuccheri maturi → alcol potenziale alto
-
Tannini e bucce ancora acerbi → astringenza e durezza
Attendere troppo comporta:
-
calo dell’acidità
-
perdita di slancio
-
frutto più cotto e meno definito
Vendemmiare troppo presto comporta:
-
vini nervosi
-
tannini rigidi
-
struttura incompiuta
👉 Il momento di raccolta non è una data ma una decisione tecnica, basata su:
-
assaggio dell’uva
-
colore e consistenza dei vinaccioli
-
elasticità delle bucce
-
equilibrio tra acidità e zuccheri
4. Perché il Sangiovese “non perdona”
Il Sangiovese:
-
evidenzia squilibri di suolo
-
amplifica errori di gestione della chioma
-
mostra immediatamente scelte sbagliate di resa
-
soffre tecniche correttive invasive
Non ama:
-
eccessi di estrazione
-
legni troppo nuovi o dominanti
-
standardizzazione aromatica
È un vitigno che chiede sottrazione, non aggiunta.
5. Implicazioni enologiche
In cantina richiede:
-
estrazioni misurate
-
controllo accurato delle temperature
-
macerazioni adattate all’annata
-
legno usato come supporto, non come firma
Il Sangiovese ben fatto:
-
cresce nel tempo
-
si distende dopo anni
-
premia la pazienza
Sintesi tecnica
Il Sangiovese è:
-
un vitigno strutturale ma non massiccio
-
acido e tannico, ma solo se in equilibrio
-
estremamente territoriale
-
inadatto a forzature stilistiche
È un vitigno da lettura, non da scorciatoia.
Nessun commento:
Posta un commento