🍷 Sangiovese-Un vitigno “sensibile”: parla dove lo metti
Il Sangiovese è una varietà estremamente reattiva: non è un vitigno “uniforme”, ma un vitigno rivelatore.
In pratica non costruisce un’identità uguale ovunque: traduce il luogo in vino.
Questa caratteristica è la sua grandezza, ma anche la sua difficoltà, perché amplifica ogni squilibrio: agronomico, climatico o enologico.
1) Suolo: la base del tannino e della precisione
Il Sangiovese è molto sensibile a:
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profondità del suolo (radici più o meno in stress)
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drenaggio (acqua disponibile e regolarità vegetativa)
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scheletro e tessitura (argilla vs sabbia vs calcare)
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contenuto di calcare attivo (tensione e definizione)
Effetto nel vino
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suoli drenanti e poveri → più tensione, tannino più fine, sorso più “verticale”
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suoli profondi e fertili → più volume, frutto più pieno, ma rischio di minor precisione
👉 Il Sangiovese “legge” il suolo soprattutto in tannino e slancio, più che in profumo.
2) Esposizione: maturità fenolica e qualità del frutto
L’esposizione incide su:
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accumulo zuccherino
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maturazione delle bucce
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rischio di scottature e stress
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regolarità di maturazione
Effetto nel vino
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esposizioni equilibrate → tannino maturo, frutto definito
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esposizioni troppo calde → frutto più cotto, alcol alto, acidità in calo
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esposizioni troppo fredde → maturità fenolica incompleta, tannino nervoso
👉 Il Sangiovese non perdona l’esposizione sbagliata: o diventa “cotto”, o resta “verde”.
3) Altitudine: acidità e ritmo di maturazione
L’altitudine nel Sangiovese non è solo “freschezza”: è ritmo.
Più quota significa:
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maturazione più lenta
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più escursione termica
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acidità più preservata
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profilo più fine e meno pesante
Effetto nel vino
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zone più alte → tensione, aromaticità più nitida, tannino più serrato
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zone più basse → più potenza, frutto scuro, rischio di alcol dominante
👉 Il Sangiovese cambia passo con l’altitudine: da “ampio” a “verticale”.
4) Ventilazione: sanità dell’uva e definizione
La ventilazione incide su:
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asciugatura dei grappoli dopo pioggia
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pressione di botrite e marciumi
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temperatura del microclima
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gestione della chioma (più o meno protettiva)
Effetto nel vino
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buona ventilazione → uva più sana, maturazione regolare, profilo più pulito
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scarsa ventilazione → rischio di diluizione aromatica e problemi sanitari
👉 Il Sangiovese, con buccia sottile, ha bisogno di aria per restare integro.
5) Disponibilità idrica: equilibrio tra spinta vegetativa e qualità
Qui si decide una parte enorme dello stile.
Il Sangiovese soffre:
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stress idrico precoce → blocco maturazione fenolica, tannino duro
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eccesso d’acqua in invaiatura e pre-vendemmia → diluizione e calo di concentrazione
Effetto nel vino
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acqua “giusta” → equilibrio, frutto definito, tannino maturo
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acqua troppa → vino largo, meno preciso
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acqua poca (male distribuita) → vino asciutto, nervoso, tannino aggressivo
👉 Non conta solo quanta acqua c’è: conta quando arriva.
6) Andamento stagionale: l’annata si vede subito
Il Sangiovese è uno dei vitigni italiani più “da annata”.
Cosa cambia davvero:
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velocità di maturazione
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rapporto zuccheri/acidità
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maturità fenolica
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sanità delle uve
Effetto nel vino
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annate regolari → equilibrio naturale, progressione
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annate calde → alcol sale, acidità cala, rischio di frutto cotto
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annate fredde/piovose → tannino duro, profilo più sottile, rischio di verdezza
👉 Il Sangiovese “restituisce differenze” perché registra l’annata come un sismografo.
7) Perché questa sensibilità è grandezza (e difficoltà)
Grandezza
Perché quando tutto è in equilibrio:
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il vino diventa territorio
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il tannino è fine
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l’acidità è viva
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la progressione è lunga
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l’identità è chiara
Difficoltà
Perché basta poco per rovinarlo:
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vigneto sbilanciato → lo mostra
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vendemmia anticipata o tardiva → lo rivela
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cantina invasiva → si spegne
👉 Il Sangiovese non si presta a essere “corretto”.
Si presta a essere letto.
✅ Chiusura perfetta (da inserire nel testo)
Il Sangiovese non fa sempre lo stesso vino.
Fa sempre la stessa cosa: dice la verità del luogo.
E quando qualcuno prova a coprirla, semplicemente… smette di parlare.
— Il Sognatore Lento
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